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Uomo in più

Nel gergo pallanuotistico, con il termine uomo in più si indica la superiorità numerica di una delle due squadre, causata da un fallo grave, e quindi con conseguente espulsione, di un giocatore.

Quando una squadra si trova in superiorità numerica, ossia con un uomo in più, essa tende ad attaccare la squadra avversaria cercando di trovare un varco per tirare. Seguendo questo concetto, gli attacchi in superiorità numerica sono caratterizzati da velocità e precisione nei passaggi, il che obbliga ad un grande sforzo i difensori, costretti a fare avanti e indietro per coprire la porta. Si attacca la difesa spesso con 4 uomini sulla linea dei due metri tra cui 2 sui pali. Questo però non è l’unico metodo per giocare l’uomo in più; infatti esistono altri schemi come il 3 3 che dispone tre uomini sulla linea dei due metri e tre su quella da cinque.

Quando, al contrario, una squadra si trova in inferiorità numerica, essa tende a far posizionare i difensori in una posizione intermedia rispetto agli attaccanti, in modo da coprire la porta ma contemporaneamente senza essere troppo distanti dal giocatore libero. Generalmente si dispongono 3 difensori sulla linea dei 2 metri tra i vari attaccanti e due a metà strada tra la linea dei 2 metri e quella dei 5 a protezione della porta ma pronti a pressare i due attaccanti posti sulla linea dei 5 per chiudere il più possibile lo specchio aiutando in tal modo il portiere.

Nel caso in cui avvengono due espulsioni per una stessa squadra, si parla di doppia superiorità numerica. In questa situazione, molti allenatori tendono a far arretrare un uomo che non parteciperà all’azione, così da creare una situazione di uomo in più.

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